di Pietro Aloisi Masella*

Gli istituti previdenziali e di controllo della correttezza degli adempimenti previdenziali e fiscali in materia di lavoro stanno sviluppando le piattaforme e le procedure per garantire le aziende che operano nell’ambito degli appalti in modo corretto e conforme alle disposizioni di legge e contrattuali. Questo potrà consentire loro di emergere in modo evidente rispetto ad altre realtà che con artifizi più o meno corretti determinano le condizioni per una concorrenza sleale.

La nuova piattaforma di monitoraggio sulla congruità occupazionale negli appalti denominata MoCoa è stata istituita dall’Inps per fornire uno strumento di monitoraggio in grado di tracciare l’operato delle aziende negli appalti pubblici e privati, nel tentativo anche di scoraggiare pratiche sleali che possono dare vita a fenomeni di dumping contrattuale.

Il sistema potrà essere utilizzato solo su base volontaria tramite accordo tra committenti (sempre più spesso chiamati a rispondere come obbligati in solido) e appaltatori.

L’Inps chiarisce che il sistema MoCoa, attraverso un’attività di data mining e data crossing tra i dati dell’appalto definiti dal committente e quelli dichiarati nei flussi Uniemens dagli appaltatori e subappaltatori, intende rilevare tempestivamente eventuali comportamenti non corretti, con la possibilità di mettere in atto azioni correttive.

Attraverso tale sistema potranno essere “emarginate” le aziende non in linea con la normativa lavoristica e previdenziale, costituendo un regime “premiale” per le aziende “sane”.

La procedura, che si presenta piuttosto semplice, va avviata dal committente, a cui spetta la registrazione dell’appalto nel MoCoa e l’inserimento di una serie di dati fra cui la durata e la tipologia dell’appalto, la sua ubicazione a livello territoriale, il suo valore economico e i nomi delle aziende appaltatrici interessate.

Il funzionamento del sistema passa attraverso la generazione automatica di un codice identificativo appalto (CIA). Successivamente il codice verrà inviato tramite pec agli appaltatori che a loro volta potranno/dovranno accedere all’applicativo e tramite lo stesso codice registrare i lavoratori allocati sullo specifico appalto indicando anche la percentuale di allocazione mensile degli stessi.

L’attività di monitoraggio verrà effettuata dal sistema in modo automatico, analizzando e confrontando i dati dell’appalto registrati in MoCoa con quelli presenti nel flusso UniEmens e generando, riportandone gli esiti, il Documento di congruità occupazionale appalti (Docoa).

Dall’utilizzo di questa procedura possono discendere diversi interventi migliorativi in termini di sicurezza sul lavoro, di emersione di lavoro irregolare, trasparenza degli appalti e tutela dei lavoratori.

 

*Odcec Roma

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