di Morena La Tanza*

Nelle organizzazioni il conflitto è spesso trattato come un’anomalia, un incidente di percorso o, peggio, come un segnale di cattivo funzionamento. In realtà il conflitto è una dimensione fisiologica della vita aziendale. Ogni organizzazione è un sistema complesso nel quale convivono interessi diversi, ruoli interdipendenti, pressioni sui risultati, aspettative individuali, rapporti di potere e differenze di valori. In un contesto di questo tipo, la divergenza non solo è possibile, ma è inevitabile. Il punto, dunque, non è chiedersi come eliminare il conflitto. La vera questione è comprendere quando esso rappresenti una forma utile di differenziazione e confronto e quando, invece, si trasformi in un fattore di deterioramento organizzativo, relazionale ed economico. È in questo passaggio che assume rilievo il tema della gestione dei conflitti e, nei casi più complessi, l’intervento mediativo. Continua a leggere

di Guzzini Marco*

Viviamo in un’epoca in cui la nostra attenzione è costantemente sollecitata. Notifiche, impegni, pressioni sociali ed aspettative personali frammentano il nostro campo di esperienza e rendono la distrazione una condizione ordinaria della mente. Non si tratta più di sporadiche interruzioni, ma di una modalità abituale con cui ci muoviamo nella vita quotidiana. Anche quando il corpo è presente, la mente è spesso altrove: intenta a rielaborare il passato o ad anticipare il futuro, lasciando il momento presente privo di attenzione e di cura. Continua a leggere

di Vera Daniele*

Due e contrapposte le scuole di pensiero sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

Alla prima appartengono i “bulimici”, coloro che non possono più immaginare una vita senza impartire comandi ad Alexa. Sono coloro che hanno sostituito la fantasia ed il ragionamento con la concentrazione basilare, necessaria per scrivere un prompt dettagliato e completo. E poi ci sono gli “scettici”. Quelli per i quali l’Intelligenza Artificiale è “cosa altra” rispetto alla loro vita quotidiana. Ma prima o poi anche gli scettici, contaminati dai colleghi, per semplice curiosità o noia, un giorno si ritrovano ad interrogare Chat GPT. Ricordiamo tutti l’ebrezza e lo stupore della prima volta. Vediamo materializzarsi in pochi secondi un testo o una tabella, che avremo impiegato ore a redigere manualmente. Magari, la prima volta, chiediamo a Chat GPT di organizzarci un viaggio o di suggerirci una ricetta. Ma poi, perché no? Sperimentiamo anche un supporto nel nostro lavoro. Proviamo a chiedergli l’aiuto nella redazione di una lettera di contestazione o nella predisposizione di un parere. Le prime volte la curiosità ci porta a leggere le risposte, quasi sempre compiacendoci di ciò che abbiamo davanti agli occhi. Continua a leggere

di Jessica Fantinato*

La professione del commercialista e da sempre fondata su rigore tecnico, aggiornamento continuo e capacita di orientarsi tra normative complesse. Negli ultimi anni, pero, questa figura ha progressivamente ampliato il proprio ruolo: i clienti non cercano  più soltanto un consulente fiscale, ma un partner capace di accompagnarli nelle scelte strategiche e di sostenerli nei momenti di incertezza. Parallelamente, molti professionisti esperti stanno indirizzando la loro attività verso ambiti di consulenza a  più alto valore aggiunto, rafforzando così il carattere evolutivo della professione. Accanto a ciò, non va dimenticato che la vita privata e i diversi ruoli che ogni professionista ricopre – genitore, partner, amico, figlio – rappresentano dimensioni fondamentali che non possono essere trascurate. L’equilibrio personale e infatti la base stessa dell’efficacia professionale: coltivare relazioni, dedicare tempo a se stessi e mantenere spazi di qualità al di fuori del lavoro diventa parte integrante di un benessere complessivo, indispensabile per affrontare con energia e lucidità le sfide della professione.

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di Marco Guzzini*

Nel mio percorso mi sono domandato più volte cosa fosse davvero necessario per affrontare con equilibrio l’esperienza nel mondo del lavoro. Come non farsi bloccare dall’incertezza, dai cambiamenti sempre più rapidi, dalla fragilità della motivazione? Come guidarsi verso la realizzazione della propria impresa professionale, senza perdere di vista una visione integrata e bilanciata della vita? Come fare in modo che anche la vita professionale possa diventare l’espressione concreta del proprio processo evolutivo, senza discontinuità? Come coltivare una mente calma e, chiara e capace di rimanere concentrata e focalizzata sulle priorità e non distrarsi rendendo significativa ogni esperienza? Continua a leggere

di Davide Achille Daolio*

IL 2024 SI È CHIUSO CON INCERTEZZE
Il 2024 si è concluso in un clima di incertezze che permea il panorama economico e sociale. Tuttavia, in un contesto complesso, esistono strumenti capaci di offrire una visione più chiara del futuro. Tra questi, la demografia si distingue come una delle discipline più affidabili per prevedere, con alto grado di certezza, i cambiamenti della società e del mercato del lavoro nei decenni a venire. Continua a leggere

di Giada Rossi e Andrea Federico Antognini*

Da diversi anni i Social Network sono divenuti parte integrante della vita quotidiana di persone di tutte le età e per i più disparati scopi: motivi di svago, di informazione, di aggregazione e financo lavorativi.

Considerata infatti la rapida diffusione dei contenuti digitali verso un illimitato numero di utenti, sempre più aziende si avvalgono dei canali social per promuovere i loro prodotti e servizi; parimenti, nei rapporti di lavoro, i primi contatti fra aziende e lavoratori avvengono di frequente proprio tramite piattaforme social professionali, primo fra tutti Linkedin, sfruttato anche dalle società di recruitment. Continua a leggere

 di Graziano Vezzoni* IA**                                                                                                   

L’intelligenza artificiale (IA) è una tecnologia che sta trasformando il mondo del lavoro in molti settori e ambiti. Il Dottore Commercialista è un professionista che si occupa di gestire gli aspetti legali, fiscali, previdenziali e contrattuali delle risorse umane nelle aziende. Come l’IA cambierà il lavoro del Dottore Commercialista? Non esiste una risposta univoca, ma possiamo provare a immaginare alcuni scenari possibili. Uno scenario è quello in cui l’IA diventa un alleato del Dottore Commercialista, facilitando e automatizzando alcune delle sue attività di routine, come la compilazione di documenti, la comunicazione con gli enti competenti, il calcolo delle buste paga, la verifica della conformità normativa. In questo modo, il Dottore Commercialista potrebbe dedicare più tempo e attenzione alle attività di consulenza, di supporto alla gestione delle risorse umane, di analisi dei dati e delle tendenze del mercato del lavoro. L’IA potrebbe anche fornire al Commercialista strumenti di intelligenza generativa, capaci di creare contenuti utili e personalizzati per i suoi clienti, come contratti, moduli, report, ecc. Continua a leggere

*di Graziano Vezzoni  **IA

 

L’intelligenza artificiale (IA) è la disciplina che studia i sistemi informatici capaci di svolgere compiti che normalmente richiedono intelligenza umana, come apprendere, ragionare, decidere e risolvere problemi. Uno dei principali rischi è quello della sostituzione del lavoro umano da parte dei sistemi di IA, che potrebbe portare a una perdita di posti di lavoro, a una riduzione delle competenze e a una maggiore disuguaglianza sociale. Molti scienziati si interrogano su quali strumenti potranno essere sviluppati ed attivati per impedire all’IA di accelerare e condurre la società futura ad un impoverimento della popolazione e del lavoro. L’astrofisico Stephen Hawking ha espresso molti timori sulla capacità di prevedere cosa riusciremo a fare in merito alla distruzione di milioni di posti di lavoro, ha asserito che esiste la concreta possibilità che la nostra economia e la nostra società vengano distrutte. Continua a leggere