di Anna Castoldi*

Il diritto al lavoro delle persone con disabilità e con gravi patologie rappresenta un pilastro del nostro ordinamento, ancorato agli articoli 3 e 4 della Costituzione, i quali affermano l’uguaglianza sostanziale e il dovere di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. Continua a leggere

di Emanuela Barreri*

Ancora oggi, in molte imprese, la disabilità entra nel discorso aziendale da una sola porta: quella dell’obbligo.

La legge impone, l’azienda adempie, il consulente calcola la quota di riserva e la questione si chiude lì, archiviata tra gli adempimenti, da qualche parte tra il DVR e il registro dei trattamenti privacy. Continua a leggere

di Nazaro Pagano*

La pubblicazione della XII Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 12 marzo 1999 n. 68, relativa al monitoraggio degli anni 2022-2023, offre lo spunto per indagare sul modello italiano del collocamento mirato in favore delle persone con disabilità, in un momento storico di forte trasformazione, anche sul piano giuridico, e contraddistinto dalla dicotomia fra obbligo formale e inclusione sostanziale. Continua a leggere

di Gianfranco Lunardon*

Lo scambio ordinario di opinioni, l’informazione generalista, la semplice condivisione di impressioni tra persone, sembrano evidenziare una diffusa incapacità – quando si affronta il tema della disabilità – di andare oltre lo stretto orizzonte del limite, qualunque ne sia la natura, e questa dinamica di percezione della realtà, porta spesso – seppur sottotraccia e a volte, anche in
buona fede – a identificare la persona con disabilità soltanto come soggetto in difficoltà e conseguentemente come oggetto-destinatario, nel suo bisogno, di cure e al quale bisogna dare una risposta nel modo più veloce possibile. Continua a leggere

di Massimo Giaroli*

Il problema principale che si pongono le famiglie nelle quali convivono persone disabili è sempre quello relativo alla tutela della persona nel momento in cui i genitori verranno a mancare; un futuro sempre nebuloso, non chiaro, pieno di dubbi e preoccupazioni. Continua a leggere

di Mariacarla D’Amico*

In Italia la disabilità non pesa solo sulla vita quotidiana: può decidere anche quando – e se – si potrà andare in pensione. Oltre sette milioni di persone convivono con una condizione di disabilità, ma chi lavora o ha lavorato scopre spesso troppo tardi che le tutele previdenziali esistono solo dentro un labirinto di soglie, definizioni e valutazioni sanitarie. A fare la differenza non è sempre la gravità della condizione: contano l’anno di nascita, il tipo di lavoro, il regime contributivo e, a volte, perfino l’ufficio che certifica l’invalidità. Questo contributo prova a mettere ordine: cosa prevede oggi il sistema, dove si inceppa e quali correttivi sarebbero possibili. Continua a leggere

di Cinzia Brunazzo*

L’evoluzione della normativa riguardante la disabilità rappresenta una delle trasformazioni più significative dell’ordinamento italiano degli ultimi decenni. Il legislatore, recependo i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ha progressivamente abbandonato il modello tradizionale fondato sulla tutela assistenziale per approdare ad una concezione che riconosce la persona con disabilità quale titolare di diritti fondamentali, ponendo al centro l’autodeterminazione, la partecipazione sociale e la piena inclusione. Continua a leggere

di Nicolò Rossi*

I ragionevoli accomodamenti in favore delle persone con disabilità secondo il d.lgs. n. 62/2024

 

Di recente la Corte di Cassazione ha avuto modo di sottolineare che il d.lgs. 3 maggio 2024, n. 62, (la cui completa entrata in vigore è stata da ultimo rinviata a gennaio 2027) stabilisce «un procedimento partecipato tra lavoratore e datore di lavoro ai fini della individuazione degli accomodamenti ragionevoli» destinati a essere adottati per evitare discriminazioni ai danni dei disabili. Continua a leggere

di Martina Iorio*

Necessità di una riforma del sistema degli incentivi alla luce del Piano di Azione Triennale 2026-2028

Il lavoro rappresenta uno dei principali strumenti di autonomia, partecipazione sociale e realizzazione della persona. Per le persone con disabilità assume un valore ancora più rilevante, perché l’accesso al mercato del lavoro costituisce uno dei presupposti dell’indipendenza economica e della piena inclusione nella comunità. Continua a leggere

di Fabiano D’Amato*

Il concetto di Collocamento Obbligatorio o Mirato, ruota intorno ai concetti contenuti all’interno della Legge 12 marzo 1999, n. 68, che ha stabilito precisi obblighi per i datori di lavoro, definendo il sistema sanzionatorio. Successivamente la Normativa si è evoluta, anche di recente, in risposta alle sfide e delineando nuove prospettive future di un istituto in profonda evoluzione legislativa e culturale. Continua a leggere