di Domenico Calvelli*
C’è un filo rosso che unisce numeri e persone, conti economici e diritti sociali, payroll e dignità del lavoro: quel filo viene tenuto saldo dai commercialisti che hanno scelto di muoversi nell’area giuslavoristica. Li incontriamo sui palchi dei convegni ma, ancora più spesso, ogni mese a chiudere prospetti paga che valgono più di qualunque bonus motivazionale; li vediamo bussare all’Ispettorato nazionale del Lavoro, parlare con funzionari INPS ed INAIL, predisporre modelli CU e, nello stesso tempo, suggerire piani di welfare che trasformano il costo in valore. Continua a leggere











