di Monica Bernardi* e Maurizio Centra**
Domanda. In un’epoca per le donne ancora caratterizzata da difficoltà di affermazione nel mondo del lavoro, che ha addirittura richiesto l’emanazione di una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (UE – 2023/970) per rafforzare il principio di parità tra uomini e donne (Pay trasparency directive), il Gruppo Odcec Area lavoro ha affidato per la quarta volta l’incarico di Presidente a una donna, si tratta di un’associazione all’avanguardia o gli uomini sono latitanti?
In realtà nessuna delle due, credo che per ciascuna carica occorra individuare la persona giusta, al di là del genere, e mi auguro di essere all’altezza del prestigioso ma impegnativo compito che mi è stato affidato. Per quanto riguarda il Gruppo, basti pensare che nell’Organo di gestione (Consiglio direttivo), la presenza maschile è maggioritaria, ma quando è arrivato il momento di decidere ha prevalso la regola secondo la quale “la squadra che vince non si cambia”. In pratica, la scelta è stata fatta in base a una serie di requisiti che io credo di possedere, come non essere impegnata in incarichi incompatibili o che possano limitare l’impegno per le attività del Gruppo, essere abituata alla mediazione, avere una naturale capacità relazionale e ricoprire la carica di Vice Presidente dell’Ordine territoriale al quale appartengo, che sono stati apprezzati nell’ottica di continuare il percorso iniziato dal Gruppo da oltre un decennio. Si consideri, inoltre, che sono una Commercialista che si occupa prevalentemente di lavoro e questo, per la carica di Presidente del Gruppo, non guasta di certo. Continua a leggere













