di Isabella Marzola*

Il Fondo Nuove Competenze, alla sua terza edizione, è un’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro, introdotta con l’art. 88 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio). Ai sensi del D.M. 05/12/204 la dotazione finanziaria della terza edizione 2024/2025 ammonta complessivamente a 730 milioni di euro, integrabili con altre fonti di finanziamento

Il Fondo Nuove Competenze, è una misura che sostiene le imprese che hanno necessità di adeguarsi a nuovi modelli organizzativi e produttivi, in risposta alle transizioni ecologiche e digitali. Il Fondo Nuove Competenze accompagna le aziende nei processi di transizione digitale ed ecologica favorendo nuova occupazione e promuovendo le reti tra imprese.

Soggetti beneficiari sono tutte le imprese residenti sul territorio nazionale che abbiano siglato accordi di rimodulazione di lavoro a fronte della condivisione di progetti formativi che forniscano ai lavoratori un accrescimento delle competenze.

Il Fondo Nuove Competenze finanzia fino al 100% il costo orario per la formazione dei lavoratori e, novità assoluta, prevede un contributo anche per i disoccupati preselezionati per l’assunzione.

LINEE DI INTERVENTO

Possono presentare domanda di accesso al Fondo le aziende singole o in forma associata:

Sistemi Formativi;

Filiere Formative;

Singoli datori di lavoro con almeno tre dipendenti.

AMBITI FORMATIVI

Le materie oggetto degli interventi formativi saranno collegate alla digitalizzazione, alla sostenibilità e da quest’anno anche al welfare aziendale e al well-being dell’organizzazione.

DURATA DEI PERCORSI

Ciascun partecipante dovrà frequentare attività formative per un minimo di 30 ore ed un massimo di 150 ore, già previste all’interno del progetto.

RUOLO DEI FONDI INTERPROFESSIONALI

Il FNC opera in cumulo con i fondi interprofessionali, che coprono i costi di docenza. Le aziende che aderiscono ad un Fondo Interprofessionale devono presentare domanda attraverso il Fondo di adesione.

PRESENTAZIONE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma online MyANPAL a partire dal 10/02/2025.

 

*ODCEC Ferrara

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di Fabiano D’Amato*

L’INAIL con istruzioni operative del 4 dicembre 2024, ha reso nota la disponibilità del servizio online relativo alla comunicazione delle basi di calcolo per l’autoliquidazione dei premi assicurativi 2024/2025, nella sezione “Fascicolo Aziende”, accedendo alla funzione “Visualizza Comunicazioni”.

Il servizio è disponibile dal 3 dicembre 2024 (dal 10 dicembre per il settore Navigazione).

Attraverso tale servizio sarà possibile:

  • Richiedere l’invio delle basi di calcolo
  • Visualizzare le basi di calcolo

L’accesso è consentito ai soggetti datori di lavoro ed agli altri soggetti tenuti all’autoliquidazione (ad es. i committenti), che potranno accedere direttamente o tramite intermediari abilitati ed opportunamente delegati.

Il documento dell’Istituto specifica che non saranno invece disponibili le basi di calcolo nel caso di precedente utilizzo del servizio per l’autoliquidazione delle ditte cessate, avendo già tali soggetti espletato quanto di loro pertinenza, con l’eccezione, nel caso, della sezione dei contributi associativi.

Le istruzioni operative qui menzionate sono disponibili al seguente link:

https://www.inail.it/content/dam/inail-hub-site/documenti/istruzioni-operative/2024/12/Basi%20di%20calcolo%20autoliquidazione%202024-2025.pdf

*ODCEC Roma

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di Bernardina Calafiori e Alessandro Montagna*

 

La Suprema Corte di Cassazione, con la pronunzia n. 26760 resa in data 12 settembre 2024, ma pubblicata soltanto in data 15 ottobre 2024, ha inteso confermare alcuni principi in tema di responsabilità solidale ex art. 29 del D. Lgs. 276/03 dell’imprenditore committente per i trattamenti retributivi e/o i contributi previdenziali dovuti dagli appaltatori e/o dai subappaltatori a favore dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei servizi oggetto del contratto di appalto. Continua a leggere

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di Bernardina Calafiori e Eleonora Ilario*

 

Una lavoratrice, assunta a tempo parziale verticale (50%), impugnava il licenziamento intimatole dal datore di lavoro per aver superato il periodo di comporto previsto dal ccnl applicato al rapporto di lavoro.

In particolare, al rapporto di lavoro era applicato il CCNL Commercio-Confcommercio che prevede una specifica disposizione in adempimento della delega prevista dall’art. 7 comma 2 del d.lgs. n. 81/2015 secondo cui: “I contratti collettivi possono modulare la durata… del periodo di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia ed infortunio in relazione all’articolazione dell’orario di lavoro”. Continua a leggere

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di Graziano Vezzoni*

 

Le storie che si svolgono negli hotel, certe volte sono meglio di un episodio di una serie TV a luci rosse!

Immaginatevi la scena: il buon Silvio (chiamiamolo così per convenienza e privacy), che sembra il protagonista di una telenovela estiva molto piccante, viene sorpreso, da un amministratore, in flagrante delicto in un angolo nascosto dell’hotel. Continua a leggere

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di Ivana De Michele*

 

Nel contesto delle libere professioni, il gender pay gap rimane una ferita aperta. Malgrado i progressi nelle pari opportunità educative e l’aumento della partecipazione femminile nel mondo del lavoro, il divario nei compensi e nella rappresentanza persiste in maniera preoccupante, in particolare per le professioni liberali. Secondo il Global Gender Gap Report 2023, l’Italia si trova in una posizione di svantaggio, all’87º posto su 146 paesi e, considerando l’Unione Europea, dopo di noi ci sono solo Ungheria, Repubblica Ceca e Turchia, a testimonianza del fatto che la parità di genere, soprattutto nel mondo professionale, in Italia è ancora lontana dall’essere raggiunta. Continua a leggere

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di Giovanni Dall’Aglio*

 

Nel famoso dialogo sulla “natura umana” del 1971 tra Noam Chomsky e Michel Foucault1, Chomsky teorizza l’esistenza di un fondamento reale, assoluto, della natura umana che risiede nell’espressione della propria capacità creativa. Una facoltà naturale che tende ad opporsi ad ogni forma di coercizione; la stessa facoltà che esprime ad esempio un bambino che, di fronte a situazioni nuove come imparare la lingua madre, reagisce e pensa in modo diverso pur senza impararne le regole. La mente come qualcosa di contrapposto al mondo fisico. Seguendo Chomsky quindi, se il bisogno fondante della natura umana risiede nella ricerca creativa, una società giusta dovrebbe metterci nelle condizioni di massimizzare tale potenziale. Continua a leggere

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di Maurizio Falcioni*

 

Possiamo affermare che il Legislatore ha fortemente a cuore la figura del “volontario” in ambito sportivo; dal 2021, anno in cui si è voluto dare un svolta importante alla normativa in materia di sport dilettantistico con l’entrata in vigore del DLgs 36 a oggi, l’art.29 che regolamenta le prestazioni sportive dei volontari, ha subito ben tre modifiche legislative dettate da: art. 17 del Dlgs 163 del 05/10/2022 , dall’art. 1 del Dlgs 120 del 29/08/2023 e ultimo in ordine di tempo dall’art. 3 del DL 71 del 31/05/2024 (in vigore dal 01/06/2024).

E allora proviamo a fare il punto della disposizione con una analisi del testo al fine di rilevarne criticità e restrizioni. Continua a leggere

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di Fabiano D’Amato*

Di recente introduzione, la c.d. Patente a crediti è stata istituita dall’art. 10 comma 19 del D.L. 2 marzo 2024, n. 19, convertito in Legge 29 aprile 2024 n. 56.

La norma in questione ha infatti modificato in tal senso l’articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008.

Successivamente, norme di dettaglio sono state fornite dal D.M. 24.9.2024, n. 132, mentre la prassi principale è legata alla Circolare I.N.L. n. 4 del 23.9.2024 ed in parte alle FAQ successivamente pubblicate dall’Ispettorato stesso. Continua a leggere

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di Paolo Soro*

 Nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 08.10.2024 è stata pubblicata la Legge 07/10/2024 n. 143, di conversione, con modifiche, del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi e interventi di carattere economico. Per quanto di interesse in questa sede, l’art. 6 del decreto (tassazione dei redditi di talune categorie di lavoratori frontalieri) determina ulteriori novità nel settore che si applicano già a decorrere dal periodo d’imposta 2024 (ultimo comma della disposizione in parola).

Prima di tutto, però, è il caso di fare un breve riepilogo delle sottostanti vicende normative. Continua a leggere

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