di Maurizio Centra*
Da diversi anni l’Italia è uno dei paesi occidentali con la più alta età media della popolazione e, purtroppo, anche con un modesto tasso di crescita dell’economia reale, come dimostra in modo plastico l’andamento del prodotto interno lordo (Pil), che neppure gli oltre 220 miliardi di investimenti del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sono riusciti a modificare. Oltre che una crisi demografica senza precedenti, secondo fonti Eurostat nel 2025 l’Italia ha registrato un ulteriore calo del tasso di fecondità, stimato in 1,13 figli per donna, che colloca il nostro Paese ai più bassi livelli non solo dell’Unione Europea ma del mondo. Continua a leggere











