di Carlo Marinelli*
La crisi d’impresa è una condizione sempre più frequente nel tessuto produttivo italiano, acuita da fattori economici globali, transizioni tecnologiche e sfide strutturali. Uno degli aspetti più delicati da affrontare in tale contesto riguarda la gestione del costo del lavoro, che sovente rappresenta una delle voci di costo più significative nei bilanci aziendali. Aspetto tanto più delicato, in particolare nelle imprese che intendano accedere ad una delle procedure a carattere non liquidatorio previste dal Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza “CCII” (es. composizione negoziata, accordo di ristrutturazione dei debiti, concordato preventivo), che presuppongono, come condizione essenziale, la continuazione e dunque la sostenibilità dell’attività di impresa nel tempo, spesso privilegiando la salvaguardia dell’occupazione. Continua a leggere











