di Stefano Ferri*
La tematica che vado ad analizzare è relativa ad una vertenza che mi ha visto quale difensore del contribuente ricorrente, terminata recentemente innanzi alla Suprema Corte di Cassazione. Tutto ha avuto origine con la perdita del lavoro da parte di un dipendente, che ha presentato domanda presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) di Reggio Emilia al fine di ottenere l’indennità mensile di disoccupazione NASpI.
L’istituto ha prima accolto la domanda poi, a distanza di pochi mesi, ha revocato la NASpI stessa e cessato di corrispondere la relativa indennità con la seguente motivazione: “È stata corrisposta indennità di disoccupazione non spettante tardiva dichiarazione dei redditi presunti da attività autonoma”. Continua a leggere











