EQUITÀ E GIUSTIZIA SOCIALE AL CENTRO DELLE PROPOSTE DEI COMMERCIALISTI
di Andrea Vaccari*
Equità e giustizia sociale sono stati i temi al centro delle proposte presentate dai Commercialisti alla politica durante il convegno “Pensioni e dinamiche demografiche: proposte e idee dei commercialisti”, svoltosi lo scorso 25 settembre nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato. L’iniziativa, promossa dal Comitato Scientifico Gruppo Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Area Lavoro e moderata dal giornalista Alessandro Iovino, ha affrontato questioni che incidono in modo diretto sulla vita di lavoratori, imprese, pensionati e giovani, a trent’anni dalla riforma Dini.
Molte le criticità che restano ancora aperte: l’accesso alla pensione contributiva a 71 anni per i soli “contributivi puri”, la perdita dei contributi versati oltre il massimale e le penalizzazioni per le donne con carriere discontinue continuano a generare profonde disuguaglianze. Tra le proposte più innovative – e destinate a suscitare dibattito – quella del “contributo automazione”, una tassa di scopo sulle imprese che sostituiscono lavoro umano con robot, algoritmi o intelligenza artificiale. Una provocazione, ma anche un campanello d’allarme: se la tecnologia riduce la base contributiva, chi finanziera le pensioni di domani?
“Non e solo una questione di contabilità d’equilibrio finanziario – ha spiegato Cinzia Brunazzo, presidente del Gruppo ODCEC Area Lavoro – ma il segno di un Paese che non ha ancora avuto il coraggio di mettere davvero al centro del dibattito l’equità generazionale, la parità di genere e il lavoro discontinuo”.
L’obiettivo dei Commercialisti e correggere le distorsioni del sistema e introdurre misure capaci di conciliare sostenibilità ed equità. Tra le proposte: una graduale riduzione dell’orario di lavoro negli ultimi anni di carriera, in cambio di nuove assunzioni stabili per favorire la staffetta generazionale e la trasmissione delle competenze; un maggiore sostegno alla previdenza complementare, con strumenti che agevolino il ricorso al credito alle piccole imprese i cui lavoratori versano il TFR alla previdenza complementare.
I Commercialisti hanno inoltre ribadito il ruolo della categoria non solo come esecutori fiscali, ma come protagonisti sociali e consulenti previdenziali, capaci di offrire una visione tecnica e al tempo stesso concreta del sistema. Il messaggio finale e chiaro: il tempo delle riforme non e più rinviabile.

Senatore Francesco Silvestro (Forza Italia)
Il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro e stato il promotore e organizzatore dell’iniziativa che si e svolta a Roma. “I temi che avete scelto di affrontare – ha affermato – li considero fondamentali. Quando si devono prendere decisioni importanti, e essenziale confrontarsi apertamente e con spirito costruttivo. Accolgo con grande disponibilità le vostre proposte e mi impegno a farmi portavoce delle vostre istanze, portandole ai tavoli di confronto istituzionali, affinché possano essere discusse e valutate con attenzione per individuare insieme le soluzioni migliori. Come sapete, il Governo ha iniziato a occuparsi di questi temi, con l’intento di rivedere alcuni aspetti della legge Fornero, in particolare la questione dell’accesso alla pensione a 64 anni, oggi consentito solo a determinate condizioni”.
In qualità di capogruppo in Commissione Lavoro Pubblico e Privato – ha aggiunto – credo fermamente che il dialogo debba essere ampio e condiviso. Dobbiamo lavorare come una squadra, senza lasciarci condizionare dai colori politici: queste sono questioni che riguardano tutti gli italiani e richiedono soluzioni equilibrate e sostenibili per tutti. Forza Italia ha sempre avuto grande attenzione per il tema delle pensioni minime: il nostro obiettivo e portarle a 1.000 euro, e questa resterà una delle nostre priorità, nel pieno rispetto del programma e dell’impegno preso con i cittadini italiani. Sono certo – ha concluso – che ci incontreremo presto per approfondire le note che mi avete consegnato e che studierò con la massima attenzione.

Senatore Orfeo Mazzella (Movimento 5 Stelle)
“Credo che introdurre una forma di “pace contributiva” – ha dichiarato – sia un concetto giusto, ma va collocato dentro una visione organica. Il Movimento 5 Stelle ha sempre cercato di tutelare i lavori usuranti e gravosi e di sostenere le donne, in particolare con misure come Opzione Donna, che purtroppo oggi e stata fortemente limitata dai nuovi paletti del governo. Il tema delle donne e centrale: il loro lavoro, anche quello di cura, non e adeguatamente riconosciuto ne retribuito, e ciò si riflette poi in carriere discontinue e pensioni più basse. Per questo servono correttivi che valorizzino il contributo femminile e che riparino le disparita”.
“Abbiamo proposto più volte – ha aggiunto – la staffetta generazionale: permettere a chi e vicino alla pensione di accompagnare un giovane nel lavoro, favorendo il ricambio. L’abbiamo inserita in varie leggi di bilancio, ma servono strumenti concreti e trasversali per farla funzionare davvero.
Un altro punto e l’effetto “blocco” prodotto dalla legge Fornero: ha tenuto in servizio molti lavoratori più anziani, riducendo gli spazi per i giovani. Bisogna decidere con chiarezza: vogliamo o no riformare quella legge, e con quali risorse? Il problema più serio e che salari bassi generano pensioni basse. In trent’anni, sulle pensioni si e fatto cassa, e oggi rischiamo di trovarci con una generazione di pensionati poveri. Per questo abbiamo introdotto la pensione di cittadinanza, che integra le pensioni minime sotto la soglia di povertà”.

Senatore Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia
“La questione pensionistica e stata una delle prime su cui mi sono concentrato fin dal mio primo mandato parlamentare, ai tempi della riforma Dini. E interessante ricordare che la caduta del primo governo Berlusconi fu anche legata a quella riforma, sebbene ci fossero altre ragioni. Da allora sono stati fatti interventi significativi, come il passaggio al sistema contributivo per tutti, che ha allungato l’età lavorativa. Quando ero giovane parlamentare, facevo parte della Commissione Lavoro, da quella esperienza ho capito che le leggi pensionistiche devono essere pensate per essere applicabili anche tra cinque o dieci anni, senza creare ingiustizie. E chiaro che il legislatore non può prevedere tutto, ma molte dinamiche, come gli aspetti demografici, sono abbastanza prevedibili. E purtroppo, se non ci saranno riprese economiche significative, gli effetti positivi sulle pensioni arriveranno solo dopo molto tempo”. “
“Non entrerò nel dettaglio di tutte le proposte – ha sottolineato – ma vorrei menzionare quella relativa alle spese per la robotica. In un certo senso, la norma “Piu assumi meno paghi” già va in quella direzione, poiché favorisce le spese per la forza lavoro rispetto ad altri tipi di spesa. E chiaro che il problema dell’automazione e dell’intelligenza artificiale sta impattando su categorie che prima non erano coinvolte. Il lavoro umano deve essere protetto, e l’intelligenza artificiale, sebbene utile, deve rispettare i diritti di proprietà intellettuale e industriale. Inoltre, c’è una questione che mi ha sempre lasciato perplesso: quella dei minimi. E inaccettabile che, se versato un importo molto vicino al minimo, non si riceva nulla. Questo sistema, purtroppo, favorisce solo le esigenze di cassa e la ricerca di consenso elettorale. La giustizia e l’equilibrio dei conti devono prevalere, senza ricorrere a provvedimenti spot che spesso favoriscono solo alcune categorie”.
“Mi sembra che stiate facendo un grande lavoro – ha terminato Malan – individuando le disparita e contribuendo con soluzioni concrete. La vostra professione e sempre piu importante, soprattutto per il valore che aggiungete con la vostra esperienza diretta. Vi invito a inviarci proposte specifiche, perché, come ben sapete, il processo legislativo spesso colpisce duramente i settori che rappresentate. Il vostro contributo e fondamentale per fare leggi che rispondano alle reali necessita.
Siamo consapevoli che le novità costose devono avere una copertura adeguata, ma ci sono molte altre misure che possiamo prendere a costo zero o con costi contenuti. Grazie per il vostro impegno e per le proposte che sicuramente avranno l’attenzione mia, del mio gruppo e del governo”.

Deputato Alessandro Cattaneo – Forza Italia
“Faccio parte di una generazione che si confronta con molte problematiche di discontinuità contributiva – ha specificato – vivendo la pensione come un traguardo lontano. Purtroppo, si parla poco del futuro a lungo termine e delle nuove generazioni. Troppo spesso il dibattito si concentra su chi e già in pensione o su chi sta per andarci. Se guardiamo ai numeri, bisogna davvero fare i conti oggi con i problemi che, sebbene si presenteranno tra decenni, non possiamo permetterci di rimandare. In questa legislatura, come avete visto, sui temi economici abbiamo un approccio serio e solido, che ci ha anche portato risultati positivi: lo dimostrano l’agenzia di rating, lo spread e tutti quegli indicatori che un tempo venivano usati come termometri per la contrapposizione politica. Non siamo qui per fare opposizione politica, ma possiamo essere soddisfatti del fatto che l’Italia venga vista come un Paese affidabile, dove e conveniente investire”.
“Detto questo, ci sono vari temi da affrontare e voi state già lavorando su di essi. Ricordo la recente dichiarazione di Giorgetti sul riscatto della laurea, che prevede una quota forfettaria bassa, ma che consentirebbe, in modo discrezionale, di anticipare l’uscita dal lavoro. Io stesso ho riscattato la laurea sei anni fa, quando erano previste agevolazioni. Il mondo e cambiato molto rispetto a 30 anni fa, quando l’inflazione era a due cifre, il PIL era diverso e si poteva pensare che i lavoratori di oggi finanziassero le pensioni dei lavoratori di ieri. Oggi, invece, le condizioni sono radicalmente cambiate e dobbiamo orientare il sistema pensionistico verso il contributivo. Questo richiede una grande attenzione a molti temi complessi, ma e la strada che dobbiamo percorrere. Un altro punto importante – ha aggiunto Cattaneo – riguarda le pensioni integrative, i fondi pensione. Una proposta che stiamo portando avanti riguarda l’aumento del tetto di defiscalizzazione, che oggi consente di detrarre solo circa 5.000 euro. Vorremmo arrivare ad almeno 7.000 euro, e stiamo valutando i costi. Ma in generale, il sistema delle pensioni integrative e una soluzione win-win, sia per chi investe che per l’economia, perché i fondi vengono reinvestiti nell’economia reale. L’Italia deve diventare il Paese in cui incentiviamo la partnership pubblico-privato, senza demonizzarla. Per fare grandi investimenti in infrastrutture, e fondamentale un ecosistema favorevole a queste collaborazioni”.
“Ringrazio quindi per i vostri stimoli concreti – ha concluso – che provengono da chi ha grande esperienza quotidiana. L’input che date e molto utile per noi. Il momento e cruciale, visto che siamo alla vigilia della legge di bilancio. Ci impegneremo affinché l’impianto complessivo si avvicini alle vostre proposte, e forse potremo ottenere qualche emendamento su temi specifici”.

Deputata Ilenia Malavasi (Partito Democratico) “
“Vi ringrazio per il lavoro di approfondimento e per le proposte che ho ricevuto: le condividerò con i colleghi, in particolare della Commissione Bilancio, e più in generale con tutto il gruppo del Partito Democratico. Faccio parte della Commissione d’inchiesta sulla crisi demografica, che abbiamo voluto costituire in modo bipartisan, perché la tenuta demografica e un tema che tocca l’intero sistema Paese. La nostra piramide demografica oggi e quasi rovesciata: viviamo più a lungo – ed e una conquista della ricerca e della medicina – ma questo richiede nuove politiche sociali e sanitarie. L’invecchiamento comporta la necessita di infrastrutture sociali e di nuove professionalità per accompagnare le persone non autosufficienti. Penso in particolare ai caregiver: sono circa 8 milioni in Italia, un esercito silenzioso e invisibile, in gran parte composto da donne, che spesso rinunciano al lavoro per assistere familiari non autosufficienti. Eppure nel nostro Paese non esiste ancora una legge che li tuteli. Quando terminano il loro percorso di cura, molte di queste donne si ritrovano senza contributi, senza pensione, e spesso in condizioni di povertà. Io stessa ho lavorato per anni con contratti flessibili, da partita IVA, da Co.co.co, da Co.co. pro: situazioni che oggi accomunano tante persone della mia generazione. Questo frammenta la contribuzione e rischia di produrre una generazione di lavoratori che non matureranno mai una pensione dignitosa. E un tema che riguarda la sostenibilità del sistema, ma anche la qualità della nostra democrazia: un Paese con pensionati poveri e opportunità diseguali non e un Paese giusto”
“Serve una visione integrata: istruzione, sanita, lavoro e pensioni vanno pensati insieme. L’Italia – ha spiegato – rischia una frattura profonda tra chi può invecchiare serenamente e chi no, tra Nord e Sud, tra generi, tra generazioni. La politica deve avere il coraggio di fare scelte non scontate, di guardare avanti con responsabilità e laicità. Vi ringrazio ancora per il vostro lavoro: mi impegno a discuterlo e portarlo avanti nei luoghi istituzionali opportuni”.
*Giornalista – Addetto stampa Gruppo ODCEC Area Lavoro
HANNO PARLATO DI NOI
Rassegna stampa del convegno del 25 settembre
• Piazza Borsa: “Calo demografico e pensioni: al Senato il confronto sul futuro del sistema previdenziale”
• ANSA: “Commercialisti, riforma delle pensioni non rinviabile”
• Ildenaro.it: “Commercialisti: riforma delle pensioni non più rinviabile. Tassare le aziende che ricorrono ai robot”
• Ilroma.net: “Commercialisti: riforma delle pensioni non rinviabile”
• Il Mattino: “Senato, le proposte del gruppo Commercialisti dell’Area Lavoro a 30 anni dalla Riforma Dini”
• Cronache di Napoli: “Equità e giustizia sociale, il focus”
• Cronache di Caserta: “Equità e giustizia sociale, il focus”
• Agenzia Nova: “Welfare: pensioni a rischio, da commercialisti proposte in Senato”
• Sannio Quotidiano: “Tassare le aziende che ricorrono ai robot”
• MondoProfessionisti: “Commercialisti, riforma delle pensioni non rinviabile”
• Scisciano Notizie: “Pensioni, Commercialisti: Riforma non rinviabile, tassare le aziende che ricorrono ai robot”
• Resto del Carlino (edizione Reggio Emilia): Sistema pensionistico e storture da correggere. Il dibattito al convegno
• Rai 2: servizio del TG2 del 25 settembre
• Vg21 (telegiornale dell’emittente regionale campano Canale 21): servizio del 25 settembre
• Telemantova: servizio di TG Mantova dell’11 ottobre






