LA PROFESSIONE DEL COMMERCIALISTA E IL VALORE DEL COACHING

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di Jessica Fantinato*

La professione del commercialista e da sempre fondata su rigore tecnico, aggiornamento continuo e capacita di orientarsi tra normative complesse. Negli ultimi anni, pero, questa figura ha progressivamente ampliato il proprio ruolo: i clienti non cercano  più soltanto un consulente fiscale, ma un partner capace di accompagnarli nelle scelte strategiche e di sostenerli nei momenti di incertezza. Parallelamente, molti professionisti esperti stanno indirizzando la loro attività verso ambiti di consulenza a  più alto valore aggiunto, rafforzando così il carattere evolutivo della professione. Accanto a ciò, non va dimenticato che la vita privata e i diversi ruoli che ogni professionista ricopre – genitore, partner, amico, figlio – rappresentano dimensioni fondamentali che non possono essere trascurate. L’equilibrio personale e infatti la base stessa dell’efficacia professionale: coltivare relazioni, dedicare tempo a se stessi e mantenere spazi di qualità al di fuori del lavoro diventa parte integrante di un benessere complessivo, indispensabile per affrontare con energia e lucidità le sfide della professione.

Coaching e sviluppo professionale

In questo scenario, il coaching e le coaching skills offrono strumenti preziosi. Non solo rafforzano la capacita di gestire la complessità del lavoro, ma permettono anche di trovare un equilibrio  più armonico tra i vari ruoli di vita. Il tema diventa ancora  più rilevante in un’ottica di leadership femminile, dove spesso le commercialiste si trovano a conciliare le sfide della carriera con quelle della sfera personale e sociale. Nell’ambito professionale, le coaching skills consentono di rafforzare il rapporto con i clienti grazie all’ascolto attivo e a domande mirate, aiutando l’imprenditore a chiarire obiettivi e priorità e trasformando il commercialista in un vero partner strategico. Una leadership ispirata al coaching, inoltre, stimola la crescita di team e collaboratori, promuovendo autonomia, senso di responsabilità e motivazione, e favorendo un clima di fiducia. Queste competenze si rivelano decisive anche nella gestione dello stress e del cambiamento: in un contesto segnato da normative in continua evoluzione, scadenze serrate e carichi di lavoro intensi, il coaching sostiene lo sviluppo di resilienza e l’acquisizione di strumenti pratici per organizzare e valorizzare al meglio il tempo. Un ulteriore contributo riguarda la sfera emotiva. Attraverso percorsi di coaching, i professionisti imparano a riconoscere e regolare le proprie reazioni, trasformando tensione e pressione in consapevolezza e lucidità. Ciò consente di preservare l’equilibrio personale e, al tempo stesso, di affrontare le relazioni con clienti e collaboratori con maggiore empatia, chiarezza ed efficacia comunicativa. Il risultato e un commercialista  più consapevole, efficace e capace di guidare clienti e studio verso risultati solidi e sostenibili.

Coaching e vita extra-professionale

La vita di un professionista non si esaurisce nello studio: ognuno ricopre ruoli diversi – genitore, partner, amico, volontario, cittadino attivo – che influenzano la qualità della vita e, di riflesso, anche la qualità del lavoro. Il coaching aiuta a chiarire i valori personali e a farne una bussola nelle scelte quotidiane; a gestire i conflitti tra esigenze lavorative e familiari; ad allenare presenza e comunicazione, migliorando le relazioni; e a coltivare benessere ed equilibrio, prevenendo il burnout e imparando a valorizzare tempo ed energie. Un commercialista che porta attenzione a se stesso e ai propri bisogni diventa anche un professionista  più lucido, centrato e disponibile per i clienti.

Coaching e leadership femminile

Il tema della leadership femminile merita un’attenzione particolare. Pur essendo ancora percepita come una professione a prevalenza maschile, la figura del commercialista vede una presenza femminile in costante crescita: oggi le donne rappresentano il 33,4% degli iscritti, consolidando il rapporto di uno a tre con i colleghi uomini. In alcune regioni, come l’Emilia- Romagna, la percentuale raggiunge il 41%. A questa crescita, tuttavia, si accompagna spesso una duplice sfida: affermarsi in un contesto storicamente maschile e, al tempo stesso, rispondere alle aspettative legate alla vita familiare e sociale. In questo scenario, il coaching si rivela un metodo concreto per sviluppare una leadership femminile autentica e autorevole, non fondata sull’imitazione di modelli tradizionali ma sulla valorizzazione delle proprie qualità distintive. Significa coltivare autenticità e consapevolezza, imparando a riconoscere i propri punti di forza e a comunicarli con sicurezza; rafforzare la capacita di gestire l’equilibrio tra vita privata e professionale, definendo confini chiari e stabilendo priorità senza sensi di colpa; potenziare empatia, inclusione e collaborazione, trasformandole in leve di cambiamento. In questo senso, il coaching non e soltanto uno strumento di crescita personale, ma anche un motore di trasformazione culturale per la professione e un passo concreto verso la valorizzazione della diversità nei ruoli di leadership.

Conclusione

Il coaching rappresenta una risorsa fondamentale per i commercialisti di oggi. Permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide professionali, di vivere con  più armonia i diversi ruoli di vita e di rafforzare una leadership basata su consapevolezza, autenticità e qualità delle relazioni. Per le donne che scelgono questa professione, diventa un acceleratore di empowerment, capace di sostenere il percorso verso una leadership  più visibile, equilibrata e trasformativa. In un mondo complesso e in continuo cambiamento, investire nello sviluppo delle coaching skills significa costruire non solo studi professionali  più solidi, ma anche vite personali  più soddisfacenti e inclusive.

*Soft skills trainer e Business Coach AICP

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