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di Graziano Vezzoni*

L’Inps, a partire dal 1° gennaio 2014, gestisce le prestazioni economiche relative all’indennità di malattia, maternità, disabilità e donazione del sangue per i lavoratori marittimi, come previsto dall’art.10, c.3, del d.l. 28.06.2013, n.76 convertito dalla legge n.99 del 09.08.2013. Con la circolare n. 179 del 23.12.2013, l’Inps ha fornito le delucidazioni sulla riscossione dei contributi e sull’erogazione delle suddette prestazioni per i componenti dell’equipaggio delle navi battenti bandiera italiana (ex Ipsema). Per lavoratori marittimi si intendono quelli iscritti nelle matricole della gente di mare (artt. 114 e seguenti del Codice della Navigazione), imbarcati in qualità di componenti dell’equipaggio della nave (artt. 316 e seguenti del Codice della Navigazione). Tali componenti dell’equipaggio delle navi devono essere registrati nel ruolo d’equipaggio (artt. 169 del Codice della Navigazione) previsto per le navi maggiori, ovvero nella licenza (artt. 172 del Codice della Navigazione) relativa alle navi minori e galleggianti. Sono equiparati ai lavoratori marittimi i seguenti lavoratori: Continua a leggere

di Bernardina Calafiori e Eleonora Ilario* 

Con ricorso promosso innanzi al Tribunale di Roma, una lavoratrice impugnava il licenziamento intimatole per superamento del periodo di comporto. Continua a leggere

di Paolo Galbusera* e Andrea Ottolina*

Nell’ultimo periodo sta suscitando abbastanza clamore tra i commentatori e gli operatori del settore l’ordinanza n. 33134 del 10 novembre 2022, con la quale la Corte di Cassazione ha confermato l’illegittimità per insussistenza del fatto contestato di un licenziamento per giusta causa irrogato ad un lavoratore che, assente per malattia, aveva consegnato il certificato medico solo dopo aver ricevuto la contestazione disciplinare, decorsi sette giorni dall’inizio dell’assenza. Continua a leggere

di Paolo Soro * 

I c.d. “pendolari del lavoro” sono genericamente definiti nel dizionario come quei soggetti che, non risiedendo nel luogo in cui svolgono la loro attività, devono recarsi ogni giorno, e ritornare ogni sera, servendosi di mezzi di trasporto pubblici e privati. Laddove abbiamo a che fare, più nello specifico, con dipendenti che, abitando in uno Stato, si recano a lavorare in un differente Paese limitrofo, si suole parlare di lavoratori transfrontalieri (o, semplicemente, frontalieri), per i quali sono previste alcune disposizioni di carattere straordinario, considerate le peculiarità del loro status. Continua a leggere